Professioni: lavorare come istruttore fitness

Rappresenta una delle professioni nel settore del benessere molto richiesta, ideale per chi

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vuole intraprendere una carriera professionale in proprio, lavorare in villaggi turistici, palestre o piscine. L’istruttore di fitness ha il compito principale di valutare il cliente dal punto di vista delle sue potenzialità fisiche, allestendo un programma di allenamento personalizzato per migliorare lo stato di forma in generale e in base alle esigenze specifiche richieste.
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Chef: professioni e lavori in cucina

Generalmente identifichiamo questa professione con quella del cuoco o addetto alla preparazione dei pasti in ristoranti, mense, alberghi. Tale definizione può essere corretta chef-lavoro-ristorazioneanche se le attività svolte dallo chef sono molteplici e diverse.

Lavorando alle dipendenze, nell’esempio di Chef di Hotel & Resort, l’attività più frequente può essere quella di coordinare le varie attività della cucina, a partire dalle decisioni dei menù con il titolare e gestore della struttura. Continua a leggere

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Lavoro come receptionist – il trampolino per una carriera nel settore del turismo

 

Nel continuare a presentare le varie figure che lavorano nel turismo, dopo aver scritto dello chef garde-manger (che a molti del settore e non potrebbe risultare un ruolo un poco inconsueto, vedi post sul blog di thlcareers) il post di oggi è dedicato al receptionist. Potrebbe sembrare banale e semplicistico presentare il receptionist, uno dei ruoli forse più noti nel mondo lavorativo del turismo, ma quella del receptionist è forse quella più importante e strategica.

Molte volte quando si entra in un hotel, grande o piccolo e di qualunque livello, dalle due alle cinque stelle lusso, si rimane certamente colpiti e attratti dall’accogliente sorriso degli addetti alla reception. Il cliente, infatti, al suo arrivo in albergo, la prima persona che incontra nella maggior parte dei casi è proprio il o la receptionist, al quale è affidato l’importante e delicato compito di essere la prima immagine della struttura.Tutti sappiamo che la prima impressione di un luogo o di una persona è importantissima ed è quella che è ci condizione più di tutte, positiva o negativa che sia.  Quello del ricevimento è sicuramente un ruolo complesso e delicato poiché coniuga un insieme di compiti che vanno dalle prenotazioni hotel, all’accoglienza dei clienti, dalle risoluzioni dei problemi dei clienti (il cosiddetto problem solving) al soddisfacimento di tutti i bisogni degli ospiti, passando dalle registrazioni di presenze e consumi e alle fatturazioni e i conti.
La reception è anche un’importante fonte di dati e indicazioni verso gli altri dipartimenti delll’hotel. Il lavoro di receptionist richiede, pertanto, grande precisione riguardo la parte contabile e amministrativa, capacità di coordinamento per far interagire i vari reparti dell’albergo, ma soprattutto grande capacità di comunicazione e predisposizione al rapporto con il pubblico.
Si può dire che le competenze e le attitudini richieste dalle strutture del settore turistico alberghiero sono la facilità di entrare in comunicazione con le persone (sia clienti che colleghi), capacità di ascoltare, affabilità e proattività, gentilezza e cortesia, pazienza e diplomazia, spirito di adattamento e capacità di lavorare in gruppo. Queste qualità sono indispensabili se si considera che il cliente è per natura molto esigente, a volte anche in maniera esagerata, ed è essenziale che abbia di fronte un interlocutore, in questo caso l’addetto alla reception, che sia in grado di affrontare ogni tipo di situazione e sia capace di rispondere sempre in maniera adeguata e adatta alla circostanza: da persone con queste capacità dipende da questo il buon funzionamento della struttura in cui si lavora. Altri requisiti fondamentali per svolgere un buon lavoro di receptionist sono, ovviamente, la conoscenza di più lingue straniere e l’uso del PC.
Un buon addetto alla reception, proprio per i requisiti e le capacità che il lavoro richiede, ha ricevuto una formazione di tipo alberghiero, dove gli studenti seguono  corsi di ricevimento  creati per dare un’istruzione vòlta a favorire una carriera nel settore alberghiero; non è raro infatti che con l’esperienza accumulata alla reception, passando per vari dipartimenti dell’hotellerie, i receptionist possano anche diventare con il tempo direttori d’albergo.
Quella del receptionist è dunque un ruolo che viene definito in inglese “entry position”, cioè una mansione che permette ai giovani di “entrare” in albergo ma che, con dedizione, passione e impegno potrebbe essere l’inizio di una carriera nell’hospitality lunga e ricca di soddisfazioni.

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Lo chef garde – manger

Lo chef garde-manger è lo chef preposto alla gestione delle celle frigorifere e che si occupa di tutte le preparazioni fredde, che disossa e taglia la carne, che prepara terrine, giambonetti e farciture varie, che allestisce buffet e antipasti freddi, che prepara le salse fredde e che controlla e si occupa  all’approvvigionamento delle celle frigorifere. Alle sue dipendenze operano i commis e a volte anche un boucher (che si occupa delle carni).

Essenzialmente quindi il lavoro dello chef garde manger è presentare cibi freddi. In francese sta per “custode del cibo”. Generalmente è una posizione di “ingresso” nei ristoranti, ma è comunque una figura molto ricercata nelle cucine e svolge spesso un lavoro molto impegnativo.
Lo chef garde manger  deve eccellere nel presentare in maniera impeccabile nel presentare le pietanze.
Egli deve essere in grado di proporre i cibi in maniera precisa e creativa, il che richiede una profonda conoscenza delle vivande fredde. Alcune volte può essere richiesto di  comporre i cibi crudi da servire caldi prima che siano cotti.
I cibi di cui uno chef garde manger è responsabile possono variare da un ristorante all’altro. Oltre ai normali cibi freddi, come insalate, antipasti e minestre, egli sarà spesso incaricato di comporre in maniera artistica i dessert. Buffet freddi, salumi, piatti decorativi, paté, gelatine  e qualsiasi altra pietanza preparata o servita fredda è in genere gestita da questo chef.
Tuttavia la preparazione dei cibi freddi, non è compito esclusivo dello chef garde manger. Egli può creare centrotavola che sono in genere commestibili, deliziando così i commensali con esperienze di cucina raffinata. I centrotavola possono essere creati con formaggi, ghiaccio, sego, frutta, verdura, pasta di sale, torte, burro o qualsiasi altro prodotto alimentare malleabile.
L’attenzione al dettaglio è fondamentale in questa posizione. Lo chef garde manger deve garantire un’igiene rigorosa, un gusto ottimo, ricette  perfette e uno stile raffinato e ingegnoso. Per ricoprire questa posizione, un cuoco alle prime armi dovrebbe avere un solido background in tutte le forme di preparazione dei cibi: tramite lo stampo o la riduzione in purea, la stagionatura o l’affumicatura, la marinatura o la scultura, la bollitura e ogni altro metodo usato in cucina.
Nel preparare i cibi, questo chef deve garantire che il piatto finale non sia solo sia squisito, ma anche un’opera d’arte. Sarà sua cura eliminare eventuali colature in eccesso dai bordi del piatto, così come organizzare ogni componente, dal cuore del piatto alla sua più piccola guarnitura, come l’arte richiede. Apparecchiare la tavola in maniera artistica e impeccabile è compito di questo chef.
La cura e l’organizzazione della dispensa riservata alla conservazione dei piatti freddi è prerogativa dello chef garde manger. Questa si trova di solito nei grandi ristoranti e alberghi e deve essere fresca ed estremamente pulita, con una buona circolazione dell’aria.

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Per moltiplicare i posti di lavoro servono coraggio e fiducia

 

Di moltiplicatori dei posti di lavoro, l’economista Francesco Daveri ha parlato nel corso dell’incontro che ha visto protagonista il Gruppo Sanpellegrino che ha presentato l’analisi del valore generarto dalle sue attività.

Ma cos’è un moltiplicatore dei posti di lavoro?

Per spiegarlo, Daveri ricorre alla descrizione di Enrico Moretti (Università di Berkeley) che (a proposito degli Usa) dice:«Un posto di lavoro creato nel settore trainante (in Usa è l’high-tech) genera 5 posti di lavoro fuori dall’high tech, mediamente 2 lavoratori qualificati (ad esempio, un ingegnere e un avvocato) e ben 3 lavoratori non qualificati (ad esempio, un addetto al distributore di carburante, un cameriere, una badante)».

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In Italia, spiega Daveri, di moltiplicatori di posti di lavoro c’è bisogno. Eccome. Perché, se è vero che nel secondo semestre 2013, dopo 8 trimestri di crescita negativa, è finita la recessione. È vero pure che non sono finiti i suoi effetti sull’economia né sulla società italiana. Infatti il Pil è a -9% rispetto a 5 anni fa, i disoccupati sono più di 3 milioni, le famiglie e gli individui in povertà sono rispettivamente 1,7 milioni e 5 milioni.

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Le donne chef italiane: stellate, libere e creative

Le nuove chef stellate italiane sono brave, under 40, acclamate e grandi professioniste. Ammettono che non è facile ma non ci stanno ad essere trattate diversamente dai colleghi. Negano che ci siano differenze di stile dettate dal genere, e vogliono essere giudicate solo per quello che fanno sul campo. Determinate ed entusiaste, a sentirle danno davvero l’idea che qualcosa stia cambiando nelle cucine d’Italia.

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«L’alta cucina è come l’alta moda, segue regole diverse dalla cucina di trattoria – spiega Paolo Marchi, ideatore di Identità Golose che ogni anno a febbraio porta i più bei nomi della ristorazione internazionale a Milano -. L’Italia ha la cucina casalinga più evoluta e ricca del mondo, e da questa tradizione, dall’osteria famigliare, provengono grandi cuoche riconosciute ovunque come Nadia Santini. Tanto che la metà delle cuoche stellate della guida Michelin sono italiane. È una tradizione che ha dei vantaggi quindi, ma anche dei limiti che stanno nella sua struttura famigliare, chiusa. Altrove i ristoranti sono da tempo imprese commerciali. E lo chef è il capo della brigata di cucina, non basta sia un ottimo cuoco. Per le donne è difficile raggiungere il top come lo è in tutti i campi. Con una differenza: la donna manager in maternità può seguire il lavoro da casa, la chef può lavorare solo in cucina. E il cliente vuole che lo stellato sia lì, tra i fornelli».

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L’importanza della formazione: non ci si improvvisa chef o camerieri

 

Non ci si improvvisa chef, ristoratori e neppure camerieri: soprattutto in tempi di crisi serve una formazione specifica per un’elevata professionalità.

Fare ristorazione non è un gioco da ragazzi, non basta cavarsela in cucina per essere un bravo cuoco o saper tenere in equilibrio i piatti per offrire un buon servizio di sala o aver voglia di reinventarsi professionalmente per gestire bene un ristorante. La concorrenza è forte e non c’è spazio per l’improvvisazione… o meglio non dovrebbe esserci. Anche se è sbagliato generalizzare, alcune carenze ci sono e le tante scuole per la ristorazioni presente sul nostro territorio cercano di colmarle.

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«Due sono gli aspetti sui quali c’è ancora molto da fare – spiega Vittorio Santoro, il direttore della scuola di cucina Cast Alimenti di Brescia – la sicurezza alimentare, talvolta non ben governata nemmeno dalle grandi firme, e la vendita.

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A Roma la quarta edizione di FareTurismo, formazione e lavoro nel turismo, con la novità di enogastronomia e ristorazione

 

FareTurismo, l’unico evento nazionale dedicato alla formazione, al lavoro e alle politiche turistiche, alla sua quarta edizione a Roma presso il Salone delle Fontane – Eur avrà luogo dal 12 al 14 marzo. Nell’approssimarsi dell’Expo Milano 2015 (che ha concesso il patrocinio morale unitamente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri), per la prima volta FareTurismo avrà luogo insieme a FareAgroalimentare per ampliare le opportunità di lavoro anche nell’enogastronomia e nella ristorazione.

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A FareTurismo, ideato e organizzato dalla Leader srl, partecipano gli Istituti Professionali dei Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera, gli Istituti Tecnici Agrari, i Tecnici del Turismo e i Commerciali con indirizzo turistico provenienti da tutte le regioni, laureandi e laureati che guardano al proprio futuro professionale nel turismo e nella ristorazione. Continua a leggere

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Ripartono a Palermo i colloqui selettivi gratuiti per accedere alle Master Classes UET

Logo_UETUET – SCUOLA UNIVERSITARIA EUROPEA PER IL TURISMO Milano, Roma, Palermo, Shanghai, Pechino, Lione, Parigi

Ripartono a Palermo i colloqui selettivi gratuiti per accedere alle Master Classes UET PALERMO, presso la sede accreditata di Via Vincenzo Di Marco n. 1/b (zona Libertà).

 

Master Classes Post Lauream
-   “International Management della Gestione Congressuale e degli Eventi Turistici Enogastronomici e Religiosi” (inizio: 12 settembre 2013)
-   “Direzione delle Strutture Alberghiere e Ricettive” (inizio: 08/09 novembre 2013)
-   “Management dell’Impresa Turistica” (inizio: 15/16 novembre 2013)

Master Classes Post Diploma
-   “Certificato di Management Alberghiero” (inizio: 08/09 novembre 2013)
-   “Certificato Superiore di Turismo Operativo” (inizio: 15/16 novembre 2013)

Corsi di Alta Specializzazione
-   “Web Marketing – Digital Strategy” (24h / full immersion)

Per informazioni sui colloqui selettivi ed inviare i cv studiorum professionali contattare il 392.9555845 (ambrosecchio@uetitalia.it) e lo 091.7308536 (palermo@uetitalia.it).

Lezioni e Case Histories, svolte dai più prestigiosi professionisti, di livello nazionale ed internazionale, dei vari comparti del settore turistico-alberghiero, vengono integrate dal successivo posizionamento in stage, propedeutico all’inserimento occupazionale presso le molteplici aziende turistiche (catene alberghiere lusso internazionali, tour operator ed agenzie di viaggi), enti pubblici e istituzionali connessi all’U.E.T. Italia (con più di 500 convenzioni stage nel mondo).

Il livello di placement è sempre elevatissimo, con più dell’87% degli allievi dell’U.E.T. ITALIA che ogni anno trova immediatamente lavoro al termine delle Master Classes.

L’U.E.T. Italia è riconosciuta dalla Università degli Studi “La Sapienza” di Roma (per i crediti formativi universitari con il Corso di laurea in Scienze del Turismo della Facoltà di Scienze Umanistiche), dallo Zhengzou Tourism College della provincia di Henan (in Cina), dalla Università degli Studi di Palermo (Programma “Marco Polo”) e dal Taiwan Hospitality & Tourism College di Taipei. Inoltre, viene patrocinata: dall’Assessorato al Turismo, alle Comunicazioni e ai Trasporti (Dipartimento Sport, Turismo e Spettacolo) della Regione Sicilia, da Confindustria Sicilia Alberghi e Turismo, dal C.O.N.I. Sicilia, dalla Fondazione Federico II (A.R.S.) e dal Consorzio Universitario di Palermo. Infine, é sponsorizzata dalla Sicily By Car Autoeuropa ed è ente accreditato per l’orientamento e la formazione professionale in Regione Lombardia, Regione Lazio e Regione Sicilia.

L’U.E.T. Italia rimane una tra le aziende più prestigiose al mondo nel settore turistico e alberghiero internazionale e, certamente, tra le migliori Scuole di specializzazione nelle professioni turistiche a livello europeo.

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La Swiss Hotel Management School in Svizzera offre Borse di Studio per studenti meritevoli

SHMLSwiss Hotel Management School (SHML) con sede a Lenk vicino Gstaadt, primo College Boutique in Svizzera (www.shml.ch), nell’ottica di promuovere la formazione d’eccellenza in campo alberghiero nel nostro paese, ha deciso di offrire varie borse di studio per attirare giovani talenti italiani ed avviarli a questa professione.

Le borse di studio sono messe a disposizione di quei ragazzi residenti in Italia che abbiano ottenuto il diploma di scuola superiore, e posseggono una discreta conoscenza della lingua inglese.

La selezione si baserà essenzialmente su attitudini e potenzialità dei candidati. Si valuterà quindi la loro motivazione ad acquisire le conoscenze e l’esperienza necessarie per fare carriera a livello internazionale nel settore del Management Alberghiero di lusso.

Il corso ha inizio il 12 agosto 2013.

Il valore della borsa di studio è pari a 17.500 Euro a semestre e copre le spese di insegnamento e il materiale didattico. Restano a carico degli studenti soltanto i costi relativi a vitto, alloggio ed assicurazioni mediche per un importo pari a 8.500 Euro.

Per completare il diploma, dopo ogni semestre di corsi nella sede centrale della Scuola a Lenk, gli studenti dovranno effettuare uno stage di 6-7 mesi e verranno assistiti dalla Scuola nella ricerca delle strutture che li accoglieranno. In Svizzera gli stage sono retribuiti con uno stipendio minimo di CH 2.150 al mese (circa Euro 1.650,00).

Per ulteriori informazioni si invita a visitare il sito www.shml.ch e guardare il seguente video Study at SHML for Hotel Expertise

Gli interessati sono invitati a contattare il Sig. Luigi Di Ciaccio, rappresentante della SHML in Italia, all’indirizzo email luigi@shml.ch o al telefono 327 295 21 18.

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