Turismo golfistico – un comparto da 28 miliardi di euro ricco di opportunità di lavoro

Da una recente ricerca realizzata dalla Federazione Italiana Golf insieme al Ministero del Turismo ed altri enti si è evinto che i turisti golfisti nel mondo oggi ammontano a 25 milioni, in Italia sono soltanto 1,8 milioni, per un fatturato mondiale nel mercato turistico di 28 miliardi di Euro. Le opportunità di lavoro nel settore sono molteplici.

I turisti che prediligono la vacanza golfistica vengono definiti come turisti high-profile poiché hanno una buona capacità di spesa; dallo studio si è anche evinto che il 60% dei golfisti appartiene ad una fascia d’età compresa fra i 35 e 55 anni. Negli ultimi due anni gli italiani hanno dimostrato una maggiore propensione a viaggiare per praticare golf scegliendo un arco temporale compreso fra la primavera e l’estate.

Chi è l’istruttore di golf?
Il golf è uno sport decisamente tecnico e non si può escludere la supervisione di un maestro al quale affidarsi. Infatti per poter insegnare non occorre solo dei professionisti di golf ma è necessario aver frequentato con profitto la Scuola Nazionale di Golf (www.federgolf.it) , la quale si occupa della formazione e dell’aggiornamento degli insegnanti di golf italiani attraverso l’insegnamento di diverse materie:  teoria e pratica della tecnica del golf, del suo insegnamento e del club fitting and repair (tecnologia dei materiali e personalizzazione del set).

Il processo di formazione degli insegnanti ha la durata di circa quattro anni e nel corso di questo periodo di frequenza presso la Scuola si sviluppa la conoscenza della tecnica attraverso lo studio di tutti gli aspetti ad essa relativi così come convenuto e raccomandato dell’organismo tecnico della PGA of Europe. Ciò avviene attraverso lo studio del volo della palla, dei principi dello swing, dell’applicazione pratica dei colpi speciali, della conduzione di una lezione per ogni livello di giocatore, dal principiante al professionista, attraverso l’uso dei moderni strumenti didattici (video, computer, teaching aids), la conoscenza di nozioni specifiche per l’allenamento dei giovani e l’organizzazione della loro attività all’interno di un Circolo, l’organizzazione di lezioni collettive e golf clinic.

Nelle materie complementari alla tecnica si prendono in esame anche tutti gli argomenti di diversa natura necessari per la formazione di un professionista completo: la conoscenza delle regole, la capacità di riparare e personalizzare un set di bastoni, le tecniche di costruzione e manutenzione di un campo da golf, la psicologia dell’insegnante e del giocatore, le nozioni di anatomia, fisiologia, biomeccanica e alimentazione necessarie per una corretta preparazione atletica, la conoscenza della lingua inglese e l’uso del computer.

Dunque per essere un bravo maestro di golf non serve solo conoscere la tecnica ma occorre anche saperla trasmettere.

Gli istruttori di golf sono figure molto ricercate in ambito turistico, soprattutto presso resort e villaggi di lusso come Club Med, che offrono diverse opportunità di lavoro. Se sei interessato a queste offerte di lavoro, consulta adesso la pagina dedicata a Club Med su www.thlcareers.com

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