Occupare il periodo di disoccupazione con esperienze formative aiuta a trovare lavoro

Forbes, autorevole testata finanziaria, ha riportato i dati un un sondaggio condotto su oltre 3000 professionisti nel settore risorse umane. Particolare attenzione ai “buchi temporali” nel proprio curriculum e all’importanza di occupare il periodo di disoccupazione con esperienze formative.

La probabilità di trovare un nuovo lavoro e sopratutto le possibilità di ricevere una valutazione migliore dai datori di lavoro aumentano notevolmente se, durante il periodo di disoccupazione si coprono i “vuoti temporali” con esperienze di formazione o si accettano lavori per i quali non si hanno aspirazioni.  E’ sempre vero? Scopriamo l’importanza di accettare in periodi di recessione un lavoro di livello inferiore.

La percezione diffusa è che un periodo di disoccupazione molto lungo possa influenzare negativamente il datore di lavoro durante un colloquio o la consultazione di un curriculum. I dati del sondaggio mostrano come il 40% dei disoccupati non svolge nessuna attività da almeno 6 mesi. Come sfruttare al meglio il periodo della disoccupazione. Anche se i dati del sondaggio sono contrastanti, dallo studio emerge come la maggioranza dei datori di lavoro non pone particolare attenzione al tempo di disoccupazione se si continua a sviluppare competenze, formazione e se si accettano anche lavori che in un primo tempo si pensava di non prendere in considerazione. Il 94% dei professionisti intervistati  ha dichiarato di non avere un’opinione inferiore di un candidato che, durante il periodo di recessione, ha svolto un lavoro inferiore al ruolo ricoperto in precedenza o rispetto al lavoro per cui si sta richiedendo valutazione.

Per il datore di lavoro la preoccupazione principale è che il candidato possa perdere nel tempo alcune competenze importanti. Sono ben viste pertanto attività di volontariato, lavori temporanei, corsi per lo sviluppo delle proprie competenze professionali. Come gli sportivoidurante un breve infortunio, un calciatore in panchina che aspetta l’ingresso in campo, è importante mantenersi in forma. Allenare la mente e non perdere il contatto con il mondo esterno e il mercato del lavoro. La crescita professionale viene anche dal confronto con diverse realtà. Non sottovalutiamo pertanto nessuna opzione, ogni contatto, ogni incontro potrebbe essere quello giusto e aprire la strada verso una nuova occupazione.

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