Cambiano le abitudini di vacanza e cresce la promozione unitaria del brand Italia

Complice la crisi economica internazionale cambiano le abitudini di vacanza. Periodi di soggiorno più brevi, 3/4 giorni, meno sdraio e ombrelloni, più stranieri. Internet, i low cost e le prenotazioni online nei dati diffusi dal Ciset-Banca d’Italia. Per le Regioni la sfida unitaria di promozionare all’estero il brand Italia.

I dati Ciset-Banca d’Italia mostra l’Italia al secondo posto tra i paesi della Comunità Europea come numero di posti letto disponibili. Secondi solo alla Francia con un quota di disponibilità pari al 16,6%. L’obiettivo comune deve essere quello di qualificare l’offerta in eccesso, rendere visibili i piccoli hotel anche sul mercato internazionale.

Il Centro Internazionale Studi sull’economia turistica prevede per il 2012 una ripresa dei flussi stranieri, le stime parlano di un + 2,5%. In crescita sopratutto gli arrivi dal Nord Europa. Paesi come la Germania, ad esempio, valgono il 16,7% del mercato turistico in regioni come il Veneto, la Toscana, Emilia Romagna, Lazio e Lombardia. E’ importante superare il limite della stagionalità del turismo balneare attraverso una diversificazione dell’offerta che punti sul patrimonio culturale del nostro paese. Fondamentale, per Federturismo, il compio delle Regione. Nel nostro paese esistono 20 strategie di promozione autonome, una per regione. La spesa in promozione di tutte le nostre Regione è pari a circa il doppio dei budget investiti da Francia e Spagna. La strategia unitaria deve rappresentare il futuro della promozione turistica. Più Regioni, insieme, con un unico marchio, il brand Italia. Le strada per sviluppare il turismo deve essere una, da percorrere insieme, dalla valorizzazione dei Centri Storici ai contenuti tematici e di supporto alla vacanza balneare.

I lettori di questo articolo hanno letto anche:

  • No Related Posts
Questa voce è stata pubblicata in news turismo. Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.