Vacanze italiane: boom del turismo sociale e associato

Recenti indagini dell’Istituto Italiano di Ricerche Turistiche e dell’osservatorio nazionale del Turismo Sociale, mostrano una crescita del 22,8% in termini di fatturato per il turismo sociale e associato, TSA. Crescono del 10% i viaggi dei circuiti aziendali, di scuole e organizzazioni religiose di enti e circoli sportivi e culturali. Il settore raccoglie le maggiori risposte nella fascia d’età tra i 15 e i 24 anni.

Social Tourism. Analizzando i dati si scopre che nel corso del 2011, almeno 3.000 imprese italiane hanno utilizzato il turismo sociale come forma di promozione, il primo canale è rappresentato dai Cral. Questo tipo di strumento viene utilizzato sopratutto per destagionalizzare i flussi turistici. A differenza dei picchi di presenze durante le vacanze estive, infatti, il turismo sociale cresce sopratutto nei primi mesi di primavera, ad Aprile del 13%, a Maggio del 11,3%.

Le scuole si confermano le prime organizzazioni ad organizzare vacanze, il 20% sul totale dei flussi turistici, seguono le parrocchie e le organizzazioni religiose con il 15%. Tra le principali destinazioni troviamo le città culturali, le zone di mare e le località di montagna. il 66% dell’intero movimento si svolge sul territorio italiano.

Ultimo dato importante, a differenza di quanto si possa credere, è la capacità di spesa del turista che si avvale di questo circuito di viaggio. Non si tratta affatto di un turismo povero. Ben il 30% dei turisti ha un reddito mensile medio superiore ai 1500 euro, il 23% compreso tra i 1550 e i 2840 euro.

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